Approfondimenti>Termografia/Blower door

Tenuta all’aria – Parte 2. Il Blower Door Test

schermata-2016-09-14-alle-15-28-41_newNello scorso articolo ( Tenuta all’aria – Parte 1. Impermeabilità all’aria, perché?) abbiamo introdotto il concetto di tenuta all’aria di un edificio, e del perché della sua importanza. Oggi affronteremo l’argomento dal punto di vista normativo, spiegando anche in cosa consiste il Blower Door Test e in che modo si esegue.

Sebbene ad oggi nessuna regione italiana abbia introdotto formalmente l’obbligo di garantire la tenuta all’aria dei nuovi edifici, in alcuni casi (Province Autonome di Trento e Bolzano) è già presente, a livello locale, un regolamento in tal senso. Il primo ente pubblico italiano a rendere obbligatoria la verifica della tenuta all’aria è stato l’agenzia CasaClima di Bolzano nel 2007, (inizialmente solo per edifici con Ventilazione Meccanica Controllata, e poi per tutti gli altri edifici residenziali); in seguito, la Provincia di Trento, traendo spunto dalla Direttiva CasaClima per quanto riguarda metodi di misurazione e limiti dei valori di ermeticità, ha reso obbligatoria la verifica della corretta tenuta all’aria degli edifici di nuova costruzione che mirano alla classe energetica A e A+ (DGP 1539/2012 e successivi aggiornamenti). In tutti i casi, per misurare la tenuta all’aria si rimanda all’esecuzione del Blower Door Test (di seguito indicato come BDT).

schermata-2016-09-14-alle-15-28-41_new schermata-2016-09-14-alle-14-54-41_new

Tale metodologia di test è nata in Svezia alla fine degli anni ’70 per valutare la tenuta dei serramenti, ed è caratterizzata dall’essere rapida, non distruttiva e poco invasiva. I risultati di un BDT consistono in una misura di tipo quantitativo del livello di ermeticità dell’edificio, e sono molto attendibili in quanto difficilmente influenzabili da fattori esterni (il test è sconsigliabile solo in condizioni di forte vento).

Prima di entrare nei meriti del test, facciamo un rapido excursus normativo:

  • La normativa europea (UNI EN ISO 9972:2015Prestazione termica degli edifici – Determinazione della permeabilità all’aria degli edifici – Metodo di pressurizzazione mediante ventilatore) precisa solo le modalità di svolgimento del test (calcolo di volumi e superfici, rapporti di prova, eccetera), e definisce i seguenti parametri, senza però prescrivere valori limite da rispettare:
    1. n50: portata di rinnovo riferita al volume netto (rappresenta il numero di ricambi d’aria in un’ora, nelle condizioni di DP=+/-50Pa e si misura in [h-1]);
    2. q50: permeabilità all’aria riferita alla superficie che racchiude il volume;
    3. w50: portata specifica di infiltrazione, riferita alla superficie netta del pavimento.
  • la certificazione dell’Istituto tedesco Passiv Haus impone delle restrizioni molto severe: n50£0,6 h-1.
  • La normativa italiana non ha ancora stabilito dei limiti alla portata di rinnovo, perciò spesso si consiglia di fare riferimento alle direttive Casaclima. In generale, è considerato accettabile un valore di n50£2,0 h-1.

 

Esecuzione del test

Le norme UNI individuano due metodi di svolgimento del test:

  1. Il metodo A viene effettuato sull’edificio in “condizioni d’uso”. Vengono semplicemente chiusi gli infissi esterni, sono tappati sifoni e scarichi e lasciati aperti gli altri fori di scarico (cappa, gas, camini…)
  2. Il metodo B viene seguito per effettuare una verifica dell’involucro dell’edificio (sono sigillate tutte le aperture verso l’esterno e rese ermetiche tutte le altre aperture presenti nell’involucro).

Come si esegue un Blower Door Test?

 blower-door_ergodomus

Servendosi di un ventilatore (ermeticamente incassato nel vano di una porta-da qui il nome del test), si crea una differenza di pressione tra interno ed esterno.

Un’operazione importantissima, preliminare al test vero e proprio, consiste nel creare una depressione costante di 50 Pa, e nel cercare eventuali perdite d’aria lungo la superficie dell’edificio (aiutandosi con strumenti come anemometro, termocamera e generatori di fumo).

Successivamente, a intervalli di 10 Pa, viene creata una depressione crescente, dai 10 ai 70 Pa, mentre un computer registra il flusso di volume d’aria; le coppie di dati ricavati (Flusso d’aria V [m3/h] e gradiente di pressione DP) vengono riportate su di un grafico, ottenendo una linea retta. E’ consigliabile, ma non obbligatorio, ripetere il test anche in condizioni di sovrapressione, reiterando la procedura sopra descritta.

schermata-2016-09-14-alle-15-27-06_new

schermata-2016-09-14-alle-14-48-48_new

Grafico delle perdite d’aria

n50=V50/VL è il numero di ricambi orari, dove:

V50: volume d’aria passante attraverso la ventola in condizioni di DP=+/-50Pa [m3/h]

VL: volume d’aria testato (m3)

I valori di n50 rilevati, vanno confrontati con i limiti da normativa. Di seguito, elenchiamo le prescrizioni valide per la Provincia di Trento e per le certificazioni Casaclima (per ulteriori approfondimenti, si veda l’articolo “Blower Door Test, indicazioni normative” a questo LINK!!!!!)

Limiti vigenti da Direttiva Casaclima 2015 (validi per la Provincia Autonoma di Bolzano, in tutte le classi energetiche)

Il test è obbligatorio per ogni classe energetica, e deve essere eseguito secondo il metodo A. I valori prescrittivi sono descritti nella seguente tabella:

tabella-valori_2_blower-door
Nota: la tolleranza sulle misure registrate deve essere al massimo di +0,1 h(-1)

È consigliabile effettuare il test quando si è ancora in grado di compiere interventi migliorativi (come, ad esempio, a valle di più fasi del cantiere).

Limiti vigenti nella Provincia Autonoma di Trento, per classi energetiche A e A+

Si legge nell’allegato al DGP 162/2016:

La verifica di tenuta all’aria tramite il Blower door test, metodo che permette di valutare il flusso di ricambio dell’aria dell’involucro edilizio, deve essere effettuata secondo UNI EN ISO 9972:2015 metodo A (prova di edificio in uso). Il valore massimo da rispettare è pari a:

tabella-valori

Alcune immagini dell’esecuzione del test

Una volta assimilate tutte queste nozioni, come facciamo a metterle in pratica per progettare un edificio in legno a perfetta tenuta?

Vi diamo appuntamento al prossimo articolo, per trattare alcuni dettagli costruttivi!

Se vuoi approfondire consultando tutti gli articoli finora da noi pubblicati su questo argomento vai alla pagina /Blower Door cliccando WWW_50x50

Articolo redatto da Ergodomus in collaborazione con Ing. Bifulco Francesca – Master Universitario di II livello in “Costruzioni in Legno” a.a. 2015/2016 – Alma Mater Studiorum Università di Bologna

More articles

Lascia un commento

Non sai come usare il tuo account social? Clicca qui per il tutorial commenti

La nostra passione non ha confini. Lavoriamo in Italia e all’estero.
Saremo lieti di conoscerti.

Scrivici >