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Blower Door Test – Indicazioni normative

 Apparecchiatura di prova - ventilatore

In questo articolo sarà brevemente riassunta la questione normativa riguardante i limiti di tenuta all’aria degli edifici, per le due province autonome di Trento e Bolzano.

Provincia di Trento – DGP n.162/2016

Breve excursus normativo:

La legge provinciale n.1/2008 disponeva in materia di edilizia sostenibile, e in particolare di attestazione della prestazione energetica. Il suo Regolamento d’attuazione, il d.P.P. 13 Luglio 2009, viene modificato con l’attuale delibera, in seguito al recepimento della nuova direttiva europea in materia di prestazione energetica degli edifici (2010/31/UE). Difatti, con la legge 9 agosto 2013, è stata data facoltà alla Giunta provinciale di legiferare in merito al calcolo e ai requisiti minimi di prestazione energetica in ediizia.

Nell’allegato A vengono individuati i requisiti minimi obbligatori di prestazione energetica da rispettarsi in caso di:

  1. a) edifici di nuova costruzione;
  2. b) demolizione e ricostruzione dell’intero edificio;
  3. c) ampliamenti superiori al 15% del volume lordo climatizzato dell’edificio esistente o comunque superiori a 500 m3, costituenti una nuova unità immobiliare destinata ad essere utilizzata separatamente;
  4. d) ristrutturazioni importanti di primo livello.

 

All’articolo 6, si legge:

Per gli edifici il cui progetto prevede inizialmente la classe A+ o A, o per i quali sia comunque stata raggiunta la classe A+ o A, ai fini della certificazione energetica dell’edificio come realizzato, è obbligatorio misurare la permeabilità dell’involucro edilizio all’aria. La verifica di tenuta all’aria tramite blower door test, metodo che permette di valutare il flusso di ricambio dell’aria dell’involucro edilizio, deve essere effettuata secondo UNI EN 13829 metodo A (prova di edificio in uso). Il valore massimo del numero di ricambi orari del volume d’aria (n50lim) da rispettare è indicato in prospetto.

Periodo Valori da rispettare
Classe A+ Classe A
22/12/2009 -> 04/04/2012 Obbligatorio ma senza limite Nessun vincolo
04/04/2012 -> 31/12/2013 n50,max=1.5h-1 Nessun vincolo
01/01/2014 -> 31/12/2015 n50,max=1.5h-1 limite consentito fino a 2.5h-1 (vedi nota)* Nessun vincolo
01/01/2016 -> 31/12/2018 n50,max=1.0h-1 limite consentito fino a 2.0h-1 (vedi nota)* n50,max=1.5h-1 limite consentito fino a 2.5h-1 (vedi nota)*
01/01/2019 – > … n50,max=0.6h-1 limite consentito fino a 1.5h-1 (vedi nota)* n50,max=1.0h-1 limite consentito fino a 2.0h-1 (vedi nota)*

Nota: le date sono quelle di richiesta del titolo edilizio!

In caso di superamento del valore di n50lim indicato in tabella ed entro il valore limite di penalizzazione ammesso indicato nelle caselle asteriscate, ferma restando la possibilità di intervenire sull’edificio al fine di ricondurre il parametro sotto il valore limite, il fabbisogno energetico dell’edificio EPclasse definito ai fini della classificazione energetica deve essere così ridefinito:

– per gli edifici appartenenti alla categoria E.1 (adibiti a residenza e assimilabili)

EPclasse effettivo = EPclasse progetto + (n50 BDT – n50 lim) x 5 [kWh/m2 anno]

– per gli edifici appartenenti alle altre categorie:

EPclasse effettivo = EPclasse progetto + (n50 BDT – n50 lim) x 1,7 [kWh/m2 anno]

Dove:

EPclasse effettivo = indice di prestazione energetica effettivo, da considerarsi ai fini della classificazione energetica

EPclasse progetto = indice di prestazione energetica di progetto

n50 BDT [h-1] = numero di ricambi orari del volume d’aria climatizzato, misurato da blower door test

n50 lim [h-1] = valore limite, da norma, del numero di ricambi orari del volume d’aria climatizzato

Si assume che il valore di n50 BDT deve essere arrotondato al primo decimale, per difetto.

Il superamento dei valori massimi dell’indice n50lim, con conseguente incremento dell’indice EPclasse progetto secondo la formula sopra riportata, è consentito nel rispetto dei limiti indicati nelle colonne asteriscate. Qualora il test rilevi un valore di n50 superiore anche al limite di penalizzazione consentito, è fatto obbligo intervenire sui vari elementi della costruzione al fine di ricondurre tale indice al di sotto dei tetti limite massimi previsti. Se ricorre questa fattispecie, il blower door test deve essere rieseguito.

 

LogoCasaClimaProvincia di Bolzano – Direttiva CasaClima 2015  (scaricabile cliccando sul logo CasaClima)

La
Direttiva Tecnica è lo strumento operativo per definire la documentazione necessaria, i requisiti e le modalità di calcolo per ottenere la certificazione energetica di edifici di nuova costruzione. All’articolo 2 sono elencati tutti i documenti richiesti in fase di certificazione, progetto, costruzione e post-costruzione dell’edificio: ed è proprio in fase finale, che si richiede un Report del Blower Door Test, da eseguirsi attenendosi ai “Criteri CasaClima per l’esecuzione delle prove a tenuta all’aria” (Direttiva Blower Door Test).

Su tale direttiva si specifica che il test va eseguito adottando il Metodo A; se in fase di esecuzione venisse superato il limite previsto di n50 si deve sempre procedere all’esecuzione di un test in Modalità B (solo involucro), secondo due livelli successivi (allegato B).

All’articolo 4.7 della Direttiva Tecnica, è specificato che il Blower Door Test è obbligatorio solo per edifici residenziali, di qualunque classe di efficienza energetica; il test deve essere sempre eseguito sulle singole unità abitative e non sull’intero edificio. Dovrà comunque essere testato un appartamento nel sottotetto, qualora presente. In presenza di infiltrazioni d’aria verso altri appartamenti, dietro parere positivo dell’Agenzia, è possibile eseguire un test su tutto l’edificio.

Le verifiche di tenuta all’aria dell’edificio sono svolte su un campione di unità abitative distinte per piano e orientamento. La tabella seguente riporta la quantità di test da svolgersi in un edificio plurifamiliare:

I limiti del numero di ricambi orari del volume d’aria sono:

Nel caso di edifici plurifamiliari, il valore limite n50 finale dell’intero edificio deve essere calcolato come media dei valori ottenuti sulle singole unità abitative.

Nel caso di superamento di tali limiti, il tecnico esecutore del Blower Door dovrà redigere una relazione tecnica firmata in cui dichiara quali problematiche, tra quelle riscontrate, possono essere considerate trascurabili, rilevanti ma risolvibili, rilevanti ma non più risolvibili. L’agenzia CasaCima valuterà caso per caso i risultati trasmessi.

Il Report di Prova dovrà contenere:

  • Foto esterna dell’edificio , e foto posizione del telaio della macchina di prova;
  • Identificazione delle unità abitative oggetto del test, e del volume netto ventilato (calcolato fino allo strato interno di tenuta all’aria, al lordo di installazioni tecniche quali contro-pareti impiantistiche, controsoffitti, ecc., e al netto di tramezzi interni);
  • Descrizione delle aperture temporaneamente sigillate;
  • Dichiarazione del rapporto di prova (seguendo lo schema dell’Allegato A alla Direttiva BDT);
  • Check List BDT per la preparazione dell’edificio (seguendo lo schema dell’Allegato B alla Direttiva BDT).

Se vuoi approfondire consultando tutti gli articoli finora da noi pubblicati su questo argomento vai alla pagina /Blower Door cliccando WWW_50x50

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