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Case in legno e sisma: ecco i risultati del nostro sondaggio

Parziale sondaggioIl sondaggio di questa mese riguardava una tematica molto particolare ovvero quella del rapporto tra il sisma e le case in legno: ben 56 tecnici hanno compilato il questionario e qui di seguito vi mostriamo i risultati con alcune riflessioni.

 Risultati del sondaggio:

  • Il 43% dei partecipanti è Ingegnere
  • Il 50% dei partecipanti ha già avuto modo di constatare fenomeni di crollo dovuti a sisma (spesso gli ordini professionali partecipano gratuitamente alle attività della protezione civile per la valutazione dei danni dopo eventi sismici)
  • Il 95% dei partecipanti afferma che la progettazione architettonica influisce sul comportamento sismico dell’edificio
  • Il 75% afferma che non tutti gli edifici in legno sono antisismici
  • Il 55% afferma che il legno sia il materiale più indicato per la costruzione di edifici in zona ad alta sismicità

Colpisce subito il dato del 95%, ovvero quasi tutti i partecipanti ritengono che l’aspetto architettonico influisce sulla risposta sismica dell’edificio. Questo dimostra ancora una volta come la progettazione debba essere un lavoro di gruppo dove le diverse esigenze si combinano per ottenere un prodotto di alta qualità. Vogliamo dare anche un’altra interpretazione a questa risposta: noi progettisti abbiamo una responsabilità che va ben oltre quella del solo calcolo statico senza però mai dimenticare i necessari controlli in cantiere nella veste di Direttore Lavori.

Il 75% afferma giustamente che non è sufficiente realizzare un edificio in legno affinché questo possa essere considerato resistente alle azioni sismiche.

Oltre il 50% ritiene che il legno sia il materiale più indicato per le costruzioni in zona ad alta sismicità e le motivazioni riportate dai partecipanti sono sostanzialmente queste: ottimo rapporto peso/resistenza e capacità dissipativa grazie alla duttilità delle connessioni in acciaio. Abbiamo preparato un articolo che tratta nello specifico questo tema.

Qual è quindi il sistema costruttivo più indicato? A questa domanda non esiste una risposta univoca ed i partecipanti si sono spaccati sostanzialmente in due: 43% Xlam e 36% telaio.

Infine quali sono gli aspetti i vantaggi offerti da una case in legno in zona sismica?

Il principale è la leggerezza e segue nettamente staccata la resistenza. La velocità di esecuzione non contribuisce ad aumentare le prestazioni statiche ma consente, come abbiamo visto nei recenti sismi, di ricostruire in tempi rapidi gli edifici crollati dando un tetto ed una sistemazione più che dignitosa alle popolazioni colpite.

Riportiamo di seguito alcune risposte che riteniamo essere particolarmente significative:

Il diavolo si nasconde nei dettagli, bisogna progettare adeguatamente le connessioni per ottenere sufficiente duttilità della struttura

rimanendo nell’argomento “legno” diciamo che la parte da “leone” è data dalle connessioni (deformabilità, dissipazione dell’energia legata a queste ); in sé il legno è una materiale con un basso grado di elasticità (modulo elastico basso) e si “rompe” drasticamente … un altro vantaggio del legno è il suo peso specifico per quanto riguarda le masse in gioco … anche gli altri materiali hanno i loro vantaggi e svantaggi. Personalmente pendo a favore del legno, ma non me la sento di dire che il legno è un “materiale antisismico”: dipende da progetto ed esecuzione

 

 

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